Azienda

Vision

Dove Siway vuole arrivare, e perché quella direzione riguarda anche chi oggi dà per scontato che un software di logistica non sia cosa sua. Sotto c'è la frase dell'azienda, e poi che cosa implica.

La nostra visione è rendere la tecnologia accessibile ad ogni organizzazione. Non esistono aziende piccole, medie o grandi per SIWAY. Esistono aziende che vogliono diventare più efficienti e più efficaci.

Una visione dice dove un'azienda vuole arrivare e come legge il mercato in cui lavora. È la metà che guarda avanti; l'altra metà — che cosa si fa ogni giorno per arrivarci — è la missione.

Una visione si giudica male sulle parole e bene sulle conseguenze: se non cambia nessuna decisione, è un ornamento. Le tre frasi qui sopra ne cambiano tre, e sono quelle che seguono.

«Accessibile» non vuol dire «economica»

Accessibile vuol dire che la dimensione dell'azienda non è il criterio con cui si decide se può usare una tecnologia. È una cosa diversa dal prezzo, e più difficile: un software può costare poco ed essere lo stesso irraggiungibile se per avviarlo servono mesi di progetto, un reparto informatico interno e la disponibilità a riscrivere i propri processi perché il programma li vuole in un altro ordine.

Quello che rende una tecnologia raggiungibile è quasi sempre strutturale: poterla prendere a moduli invece che in blocco; poter partire dal pezzo che fa più male e aggiungere il resto quando serve; non dover cambiare il modo di lavorare per adattarsi al software, ma il contrario. Sono vincoli di progettazione, e si pagano in lavoro di chi lo scrive.

Che cosa costi e in quanto tempo dipende dal caso concreto, e questa pagina non è il posto per stabilirlo: quei numeri si fanno sul flusso vero.

«Non esistono aziende piccole, medie o grandi»

È la frase forte di questa pagina, ed è una presa di posizione contro una pratica corrente del settore — non un modo gentile di dire che si serve chiunque.

La pratica è la segmentazione per fascia: il fornitore decide in anticipo, dal fatturato o dal numero di addetti, in quale scaglione stai, e ti propone la versione corrispondente, che per gli scaglioni bassi è quella ridotta, con le funzioni che secondo lui a te non servono. È comodo per chi vende, perché rende il listino prevedibile. Per chi compra è un giudizio dato prima di aver guardato il flusso.

E il giudizio sbaglia spesso, perché la complessità logistica non segue la dimensione. Un distributore di ricambi con venti addetti e centomila codici a magazzino ha un problema di ubicazioni, di lotti e di prelievo che un'azienda molto più grande con trenta codici non ha. Chi è finito nello scaglione «piccolo» si è sentito dire che l'inventario rotativo non fa per lui, e intanto continua a fermare il magazzino due giorni all'anno.

«Efficienti» ed «efficaci» non sono sinonimi

La frase li distingue, e tenerli distinti porta a due lavori diversi. Efficiente è ottenere lo stesso risultato con meno: meno passaggi, meno tempo, meno errori da correggere. Efficace è ottenere il risultato giusto — e il risultato giusto non sempre è quello che si stava già ottenendo, solo più in fretta.

Un magazzino che prepara gli stessi ordini sbagliati in metà tempo è diventato più efficiente e non più efficace. Un trasportatore che pianifica meglio i viaggi che sta già facendo è efficiente; quello che si accorge che una parte di quei viaggi rientra vuota perché nessuno guarda insieme i ritorni della stessa giornata diventa efficace. La prima cosa la fa il software; la seconda comincia prima del software, guardando il flusso.

Il criterio della frase, quindi, non è la dimensione: è l'intenzione. Un'azienda che vuole diventare l'una o l'altra ha qualcosa su cui lavorare, e nessuna dimensione da sola lo garantisce.

Come si lega alla missione

Le due pagine si incastrano su un punto, detto con parole diverse. Qui la visione dice che non esistono aziende piccole, medie o grandi: è il criterio con cui si guarda chi si ha davanti. La missione dice per il più ampio numero possibile di aziende: è la conseguenza sul prodotto, cioè come va costruito perché quel criterio sia praticabile.

La prima è un modo di guardare il mercato; la seconda è il vincolo che quel modo di guardare impone a chi scrive il software.