Carriere

Le posizioni aperte, e che cosa aspettarsi prima di candidarsi: come si lavora, come si svolge la selezione, come vengono trattate le candidature.

Come lavoriamo

Si lavora su sistemi che qualcuno usa per otto ore al giorno, spesso in piedi, con i guanti, in un capannone dove la rete non arriva dappertutto. È il vincolo che decide quasi tutto: le interfacce sono poche righe e caratteri grandi, gli errori devono essere recuperabili sul posto, e una funzione che richiede di tornare in ufficio per essere completata è una funzione sbagliata.

Che cosa si impara qui, e che cosa no

Si impara un dominio: come si muove la merce, dove nascono i costi, perché un inventario non torna. È conoscenza che resta e che non invecchia con il linguaggio di programmazione. Non si impara a lavorare su prodotti di massa con milioni di utenti anonimi: qui gli utenti sono poche decine per installazione, hanno un nome, e se una funzione non va bene lo dicono lo stesso giorno.

Due persone di spalle davanti a uno schermo con del codice, una indica una riga all'altra.

Chi ci troveresti male

Chi non vuole parlare con i clienti, chi considera l'analisi una perdita di tempo prima della parte interessante, e chi ha bisogno di lavorare su una sola cosa per volta senza interruzioni: l'assistenza su sistemi in esercizio interrompe, e a turno tocca a tutti. Vale la pena dirlo prima del colloquio invece che dopo tre mesi.

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