Casi studio
A che serve leggerne uno: a riconoscere un problema proprio dentro quello di qualcun altro.
Che cos'è un caso studio, e quando può esistere
Un caso studio è il racconto di un progetto realizzato, con nome del cliente, perimetro, durata e risultati misurati. Non è una referenza generica e non è un elenco di funzioni installate: è la ricostruzione di un problema, delle scelte fatte per affrontarlo e di che cosa si è misurato dopo.
La condizione che nessun caso studio salta
Il cliente autorizza per iscritto a comparire, e approva il testo prima della pubblicazione — numeri compresi. È una regola contrattuale prima che editoriale: un risultato pubblicato senza consenso è un dato del cliente diffuso senza base giuridica, e un numero pubblicato senza approvazione è un numero che il cliente smentirà.
Come si legge un risultato
Ogni cifra ha bisogno di tre cose per essere leggibile: il valore di partenza, il periodo su cui è misurata e che cosa è rimasto uguale nel frattempo. «Meno venti per cento di chilometri a vuoto» non significa niente senza sapere quanti erano prima, su quanti mesi e se nel frattempo il portafoglio clienti è cambiato. I casi studio di questa sezione riportano tutte e tre le cose, oppure non riportano la cifra.
Che cosa contiene una scheda
Cliente e settore in testa; la sfida, cioè il problema come si presentava prima; la soluzione adottata, con l'ordine in cui si è intervenuti, che è quasi sempre la parte più utile a chi legge; i risultati misurati; e la parola del cliente, quando ha voluto darla. Nessuna scheda dichiara una durata di progetto senza dire che cosa comprendeva.
Perché sono pochi
Perché ciascuno costa una raccolta dati presso il cliente, un'approvazione e spesso una trattativa su che cosa si può dire. Un elenco lungo di casi generici vale meno di tre casi in cui si riconosce un problema proprio.